Sunday, February 21, 2010

U.F.O. TRA LEGGENDA E REALTA’ ***CONTATTISMI DI MASSA E’ SALITO ALLA RIBALTA CON “VOYAGER”***


Come una leggenda può essere accostata allo studio del fenomeno ufologico *** Perché Breccia non è stato invitato alla trasmissione?




Il 21 febbraio 2007, esattamente 3 anni fa, commentando l’uscita del libro CONTATTISMI DI MASSA di Stefano Breccia scrivevo su questo mio sito:“Sono convinto che quando il libro CONTATTISMI DI MASSA sarà conosciuto (credo molto presto) dai mas media si verificherà sicuramente un assalto di giornalisti che cercheranno di intervistare l’Autore, stimato docente universitario conosciuto non solo in Abruzzo, per aver esaminato migliaia di studenti di almeno due generazioni, ma anche in Italia e all’estero dove ha operato per anni nel settore delle telecomunicazioni.Francamente devo dire che, per quello che può valere il mio parere, il libro mi sembra una nuova idea per un romanzo anche se la trama è piuttosto prevedibile. Breccia ha creduto al racconto del suo amico. Ha voluto rispettare la sua volontà di pubblicare la storia di AMICIZIA. Egli è stato un sincero amico di Bruno Sammaciccia fino all’ultimo e ha sposato senza riserve le tesi degli AMICI. Egli stesso fu coinvolto, anche se in maniera marginale, nella incredibile “Guerra stellare” ante litteram (la storia inizia nel 1956) .Infatti difende decisamente la condotta dello psicologo scrittore bersaglio delle malignità che sono circolate circa la sua condotta e i suoi presunti reati commessi a danno di alcuni pescaresi, definiti da Breccia miseri individui”.Ebbene, dopo tre anni dalla sua pubblicazione, il libro è salito alla ribalta internazionale con VOYAGER, una delle trasmissioni della RAI più seguite in prima serata, dove è andata in onda anche una parte delle mie interviste rilasciate a Piegiorgio Caria. E ancora una volta il territorio pescarese è diventato una sorta di area 51 dell’ufologia mondiale. E come ne esce lo stesso Autore del libro che tratta di Amicizia?Andando poi a curiosare su youtube scopro che lo stesso Caria ha compiuto una vera e propria promozione della storia di AMICIZIA raccontata da Breccia sul suo libro. Infatti ci sono almeno tre interviste del giornalista messicano Jaime Maussan. Una, in particolare, potrebbe essere considerato un vero e proprio scoop (almeno nelle intenzioni di Caria) poiché riporta il colloquio, in lingua inglese, con Breccia che rivela al giornalista di essere entrato in una astronave aliena.Gli amici che frequentano questo sito ricorderanno la mia critica a Roberto Pinotti per aver “sdoganato” la storia di AMICIZIA con una sua dotta presentazione nella ambigua versione di “chi ci vuole credere ci creda”.Alla puntata di VOYAGER c’era anche lui, Pinotti, considerato il massimo esponente italiano della materia, insieme ad altri personaggi più o meno noti per le loro testimonianze sui contatti con gli extraterrestri e, nonostante l’abilità di equilibrista mediatico di Roberto Giacobbo, la materia ufologica è rimasta nell’immaginario degli spettatori comuni come il solito pastone di avvenimenti dove i casi di avvistamenti seri non spiegabili si mischiano a filmati fasulli presentati come eccezionali. E Pescara è considerata da molti appassionati il vertice di una specie di triangolo dell’Adriatico per gli avvenimenti del 1978 (caso famoso della motovedetta 2018) con una leggenda pregressa che inizia dall’ambasciatore Perego e prosegue con i W56.Ma ritorno a chiedermi perché Breccia non ha partecipato alla trasmissione ? E perché Giacobbo si è accontentato di quelle testimonianze ricostruite da Caria, sia pure con abilità, ma che fanno dubitare fortemente per la loro autenticità ?Ma la storia non finisce qui perché già si nota sul web molto rumore e pare che l’Ing. Stefano Breccia è stato tentato di denunciare la RAI “Qualche sospetto mi è venuto l’indomani, quando degli amici mi hanno consigliato di denunciare la RAI; grazie al gestore di questo sito ho avuto modo di vedere la parte di trasmissione relativa ad Amicizia ed al caso Urzi, e la tentazione di seguire quel consiglio è stata forte. (http://www.spazioevita.com/Voyager150210/4Voyager20100215.asp)Questa volta chissà se Pinotti darà ragione a Breccia o se la caverà con la sua consueta abilità dialettica per far quadrare il cerchio. Non è lui che ha sponsorizzato sia Amicizia che altre presunte leggende aliene divulgate da personaggi che in altri tempi si guardava bene dal frequentare?

Il fenomeno UFO tra fantasia e realtà *** INTERVISTA ALL'ING. BRESCIA DEL GIORNALISTA MESSICANO JAIME MAUSSAN



Il giorno dopo la mia apparizione nello speciale UFO trasmesso nel programma Voyager di Giacobbo, mi sono arrivati messaggi da parte di parenti e amici che mi avevano visto in TV. Avrei dovuto rallegrarmi per quel tanto di vanità che ognuno conserva nel fondo dell’anima, invece ho reagito diversamente. Ho pensato che, come spesso accade quando si parla di UFO, a prescindere dalla indiscussa professionalità del conduttore della trasmissione, lo speciale era un calderone con dentro verità e fantasie. Lo spettatore comune ne esce disorientato perché la testimonianza del fotografo dell’abbaino di MILANO portato da Caria viene considerata alla stessa stregua di quella dell’ammiraglio Piero Gallerano e della mie inchieste svolte in occasione dell’ondata di avvistamenti del 1978.Dietro segnalazione di un caro amico vado poi a spulciare su Youtube e che ti trovo ? Una serie di interviste sul libro “Cantattismi di massa” di Stefano Breccia . Come è facile notare il regista della situazione è stato Piergiorgio Caria lo stesso giornalista che venne lo scorso anno ad intervistarmi nel mio studio accompagnato da Fabio Di Rado al quale avevo in sostanza ripetuto quello che già era stato detto nella prima trasmissione intitolata “Attacco alla Terra”.Voglio precisare che la mia critica deve essere intesa come contributo alla discussione sull’argomento ufologico .Come sanno gli amici che mi onorano di frequentare questo sito non credo alle rivelazioni del povero Sammaciccia pubblicate da Breccia sui W56 e sulla storia di “Amicizia”. Non ci credo per vari motivi che riguardano il mio approccio al fenomeno ufologico ma anche e soprattutto per il modo come essa fu vissuta dai suoi protagonisti.Come ho spiegato in una serie di articoli su questo sito nessuno degli affiliati agli alieni buoni (i W56) pensò di fotografare le loro astronavi che entravano ed uscivano da un distributore di benzina di Montesilvano. Come mai un ricercatore come Stefano Breccia che vanta di possedere un archivio di migliaia di immagini di dischi volanti, amico di Sammaciccia, non si procurò una documentazione della immensa base extraterrestre scavata sotto la riviera Adriatica da Ancona a Ortona ?Come mai Stefano Breccia, ingegnere informatico, che rivela in una intervista rilasciata al giornalista messicano Jaime Maussan di essere entrato in una astronave aliena e di aver osservato attentamente la plancia di comando dell’UFO, non ha cercato di indagare la natura della propulsione di quell’oggetto?Se l’autore di “Contattismi di massa” conquistò la fiducia degli extraterrestri, da permettergli di visitare un disco volante, perché non ha dialogato scientificamente con loro ?Ma c’è anche dell’altro che tratterò in una prossima occasione.